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Quando iniziare a leggere ai bambini?

piccolo grande bubo
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Quando iniziare a leggere ai bambini?

Spesso mi viene chiesto: quando posso iniziare a leggere al mio bambino? A seguire credenze di vario tipo: dopo i sei anni, vero? La risposta è invece sorprendente perchè si può iniziare a leggere già dall’attesa e continuare fin dai primi mesi di vita. Ovviamente ogni fase è diversa. Nell’attesa, la voce della mamma (e/o del papà) arriva al bambino già dal 4° mese di gestazione, e nei primi mesi dalla nascita, brevi storie, ninne nanne, ecc… sono già un piccolo approccio a quella che potrà essere la lettura vera e propria.
Dai 6 mesi di vita ci sono già dei libri che possono attirare l’attenzione del bambino. Si può iniziare a proporre i libri di stoffa e libri tattili di vario tipo (già intorno ai 4 mesi), per passare ai primi librini cartonati.

libri illustrati
libri illustrati

Quali sono i benefici della lettura?
Se ne possono trovare tanti, qui di seguito ne elenco alcuni:

  • Creare una relazione di intimità (di questo ne parla molto bene Tognolini nel libro Leggimi Forte);
  • Favorire lo sviluppo cognitivo (curiosità, intelletto…);
  • Stimolare un atteggiamento positivo verso la lettura;
  • Aumentare la disponibilità all’ascolto e al silenzio;
  • Stimolare la fantasia, l’ascolto delle parole come suoni, ritmo e musicalità;
  • Facilitare il riconoscimento e l’espressione delle emozioni;

Il primo contatto con il libro può avvenire con tempi e modi diversi.
 Leggere al proprio bimbo già in gravidanza (meglio se ad alta voce) è un modo per creare un momento di intimità con lui, trasmettere suoni e ritmi, magari attraverso filastrocche che la mamma sa da quando era piccola. Fin dal concepimento il nascituro viene stimolato all’attenzione per il linguaggio della madre. Il momento della lettura sarà un’occasione per rivivere un istante condiviso all’interno del pancione e ciò favorirà la tranquillità nel bambino al quale viene riproposta un’attività da lui conosciuta.
 Il primo libro per il bambino è il volto della mamma. Nei primi mesi dopo la nascita va privilegiato l’uso di libri di “mediazione” dove è il genitore a leggere la storia mentre il bimbo sarà attratto dalle espressioni del suo volto. Solo dopo gli 8/9 mesi, grazie ad uno sviluppo cognitivo, il bimbo sarà attratto dall’oggetto arrivando a scoprire il libro seguendo la direzione dello sguardo del genitore-lettore.
 La prima interazione con il libro sarà di tipo fisico: il bimbo non riuscirà a distinguerlo dagli altri giochi e quindi proverà ad assaggiarlo, lo prenderà al rovescio e solo successivamente conquisterà la capacità di girare le pagine, indicare le immagini e provare ad afferrarle.
(Anna Gianatti, ostetrica).

L’importante è essere presenti, divertirci anche noi, scoprire le immagini inisieme al nostro bambino. La passione si trasmette con passione!

Ci possono essere libri che piacciono a noi e che non piacciono ai nostri bambini. E come in ogni occasione che ci regala la genitorialità, bisogna cercare di mettersi in discussione, anche con un pizzico di ironia.
Per chi non è esperto può essere utile affidarsi ai consigli di un libraio, un insegnante, o un operatore appassionato di libri per bambini.

…ma con quali libri partire?

piccolo grande bubo
piccolo grande bubo

Ne consiglio pochi e di ottima qualità, ma ci sono anche piccoli libri commerciali come le varie storie di Giulio Coniglio che possono essere utili alternative, in alcuni momenti, per giocare e prendere con leggerezza la lettura.

La passione si trasmette con passione! (Lisa Massei)


A caccia dell’orso, è il primissimo libro che ho letto a mia figlia. Perfettamente cartonato e con gli angoli stondati.
Un libro che sulla ripetizione, la musicalità, ha molto da dare.
Per chi ama i libri come me e soffre nel vederli rovinare è perfetto. 🙂

 


 

Piccolo grande Bubo. Uno dei libri di Beatrice Alemagna, dedicato ai più piccoli. Il personaggio è buffissimo ed è difficile non divertirsi leggendolo. (Solo la copertina è cartonata e senza angoli).


 

Buon viaggio piccolino, un altro libro, sempre della Alemagna, che può aiutare a giocare sul momento del sonnellino, come metafora del viaggio, una lunga preparazione ricca e fantasiosa. (Solo la copertina è cartonata e senza angoli).

La regola è: divertirsi, divertirsi, di-ver-ti-rsi! Se vi divertite voi, si divertiranno anche i vostri bambini.

Buona avventura, ops, volevo dire lettura 😉

Lisa Massei

Fonti:

Mosaico

Nati per leggere

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