In questo articolo a quattro mani vogliamo parlarvi dei passaggi di crescita e di come affrontare i cambiamenti. Vogliamo accompagnarvi con piccole suggestioni, riflessioni e qualche consiglio di lettura.
Partiamo da un meme:
Questo meme ci ha fatto molto ridere perché è davvero così: la “fase difficile” dura sempre, ma non è mai la stessa. O meglio, i figli ci portano a confrontarci continuamente con fasi difficili, con nuove scoperte, cambiamenti. Tornano in superficie emozioni antiche (che ci riportano inevitabilmente verso la nostra storia) e quindi a confrontarci con i nostri irrisolti, dubbi, insicurezze e difficoltà.
Quest’anno mia figlia chiude il ciclo dell’infanzia e passerà alla primaria da settembre. allora ho chiesto ad Antonella se aveva qualche consiglio di lettura da darmi, ma poi ne è nato questo articolo che penso possa essere utile a molti genitori che stanno vivendo passaggi simili.
Noi come stiamo vivendo questo passaggio? Con gioia, tristezza, paura, sorpresa. Perché le emozioni non hanno mai un solo colore, ma tante sfumature…
C’è stato un momento in cui con il suo oggetto transizionale (un coniglio bianco di peluche che si chiama Ettore e che l’ha accompagnata dal primo giorno di nido) ha messo in scena la sua difficoltà. Ha concluso il suo gioco con questa saggia frase: “Ettore non vuole crescere, perché ha paura, non sa cosa lo aspetta”.
Dico sempre che impariamo molto da nostra figlia, lo penso davvero, perché si, le relazioni non sono mai up-down al 100% ma si nutrono di uno scambio reciproco di crescita.
Le occasioni di gioco, di espressività (i disegni, la musica, la danza, le drammatizzazioni/gioco…) sono tutte risorse che, se sappiamo cogliere, ci donano tantissimo e, soprattutto, ci aiutano ad aiutarli in questi momenti difficili.
Quindi, che dire? Eccoci alla fine di un anno educativo piuttosto complesso, ricco di cambiamenti, che ci ha messi alla prova. Che ci ha fatto dire tante (troppe) volte ai nostri figli “non lo so”, che ci ha messo di fronte ai nostri limiti, a paure e insicurezze a volte più grandi di noi. Ma tutto questo ci ha anche dato dei doni, piccoli o grandi che siano. Una cosa è certa: siamo già proiettati all’anno successivo.
E’ il momento dei saluti, degli abbracci strizzati (dove possibile), di bilanci e valutazioni, ma anche del riposo, della noia, del dolce far nulla ed infine delle forti emozioni per ciò che si chiude e per ciò che ci attende. Per molti, infatti, si conclude un anno, ma anche un ciclo ed il salto in avanti è già lì che si prepara.
Coinvolge tutti, grandi e piccini, adulti e bambini, esperti del settore e genitori, ma anche i piccolissimi che ancora non hanno vissuto la loro prima esperienza educativa.
Ed il modo in cui viviamo i saluti. come li gestiamo, come li “sentiamo” raccontano il nostro stile di attaccamento con i nostri genitori. Ognuno lo vivrà nel suo modo personale e ricco di piccole sfumature.
E allora cosa fare?
Stare vicino ai bambini (e non solo) in questi passaggi, vivere i cambiamenti magari anche attraverso la lettura di qualche albo illustrato che, con le sue pagine, le sue immagini e le sue parole possa accompagnare il nostro mondo emotivo in questo piccolo grande, enorme passaggio. Diciamo “nostro” perché quando leggiamo, leggiamo insieme e le emozioni sono così condivise e reciproche.
Io e Antonella abbiamo già affrontato l’argomento albi illustrati in una diretta dal titolo: Il valore educativo e psicologico degli albi illustrati che puoi vedere qui.
E poi….
Sicuramente viversi il momento! Viversi appieno queste giornate, l’onda dei cambiamenti, questi attimi e le emozioni che li accompagnano: gioia e tristezza, paura e tensione condite di baci e sorrisi, di abbracci, di lacrime e silenzi… ed infine di 1000 arriverderci! Viversele, come ricchezza, come vere e significative esperienze di crescita, sapendo che quel semino che nel nostro cuore abbiamo piantato, sarà curato, sarà amato, sarà sostenuto per diventare ciò che più desidera essere!
“Ci sono due cose durature che possiamo lasciare
in eredità ai nostri figli ( ai nostri bambini/alunni )
le radici e le ali!”
W.H.Carter II
Un piccolo disclaimer sui consigli di lettura: i libri sono strumenti, possono aiutarci a riflettere, ma non risolvono tutti i problemi, non si sostituiscono agli abbracci, alle emozioni condivise, alle relazioni. Ci possono aiutare, ma possono anche non bastare, non essere sufficienti. Non sono la panacea a tutti i mali, insomma. Se senti che “è troppo”, che i problemi / difficoltà persistono, chiedi aiuto ad uno specialista.
Scritto da:
Antonella Bartoli
pedagogista e consulente familiare
Lisa Massei
psicologa e arteterapeuta
Bibliografia per rassicurare, per esprimere le emozioni, per accompagnare nel nuovo viaggio
Dedicato ai Genitori:
A scuola Mamma!
Aspetta
Io vado
Da casa al nido
I tre piccoli gufi
Quando arriva la mia mamma.
Mamma ritorna sempre
A più tardi
Dedicati al passaggio dal nido all’Infanzia, da casa all’Infanzia
Prendimi per mano mamma
Buon viaggio Piccolino
No, no e poi no!
Non voglio andare a scuola!
Zeb e la scorta di baci (per centro estivo e scuola)
Io vado alla scuola materna
Coniglietto Bianco va alla scuola materna (infanzia)
Dedicati al passaggio dall’Infanzia alla scuola Primaria
Anselmo va a scuola
Grande grande grande
Quasi quasi oggi cresco
Un grande giorno per la scuola (dal punto di vista della scuola)
Il primo giorno di scuola
Un giorno di scuola
W i calzini verdi
E per i più grandi?
Kamo, l’idea del secolo
Piantatela
Il disobbediente
Prima media
Il gioco del silenzio
Wonder
101 cose da fare per andare alle medie ed uscirne vivi
23 cose da fare prima di avere 11 anni e ½
Scuola media gli anni peggiori della mia vita
Volevo solo giocare a calcio
L’evoluzione di Calpurnia
Miss Charity
Jane la volpe & io
Grandi regine
Aiuto cosa mi succede?
Extraterrestre alla pari
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