La tua casa è il tuo corpo. Se non ascolti il tuo corpo, non ascolti la tua casa.
Sei daccordo?
Il significato simbolico della casa è legato al sogno, al centro sacro della vita, alle emozioni, rappresenta per molti versi il riflessi della nostra psiche, del nostro mondo interno. E’ la trama della nostra vita, oltre che un modo di relazionarci con il mondo esterno. In sintesi si potrebbe dire che la nostra casa rappresenta il nostro mondo interno ed esterno.
La casa è spesso associata al luogo in cui potersi rifugiare. Ovviamente questo non è sempre possibile e in alcuni momenti difficili è davvero complesso capire dov’è la tua casa. Quindi… Come poterla ritrovare quando ti senti smarrita, senza radici, o quando ti manca la terra sotto ai piedi?
Forse proprio rifugiandoti nella casa da cui non si può mai scappare e a cui si è certi di poter sempre tornare ovvero il tuo corpo.
La tua casa è il tuo corpo
Per me questa frase è diventato un mantra.
L’esperienza del lock down che ci ha forzatamente costrette a stare nelle nostre quattro mura, forse ci ha portate a vedere la nostra casa con occhi diversi. Oppure con gli stessi occhi per trovare ulteriori conferme alle nostre emozioni, frustrazioni, pensieri, ma con il compito di accoglierle e digerirle, per poi trasformarle.
Per cercare di trasformare i pensieri negativi sulla tua casa in azioni, prova a chiederti: cosa posso fare per stare meglio qui dentro?
Il primo passo è quello di fare pulizia. Liberarsi di oggetti che non ti rappresentano, che hai accumulato.
Se hai difficoltà a liberarti degli oggetti, ti consiglio di provare a rovesciare il tuo modo di pensare, ovvero: se tendi a dirti “cosa voglio buttare?”, prova a dirti “cosa voglio tenere?” e selezionare così cosa di cui davvero hai bisogno, cosa davvero ti da positività. Inizia da una stanza e piano piano procedi con le altre. Non si tratta solo di abiti o libri, vedrai che anche in cucina puoi trovare moltissime cose di cui puoi liberarti.
Prova anche a riflettere sul legame che hai con alcuni oggetti e vedere quelli che sono lì da secoli, come anime che hanno bisogno di liberarsi da te (e non solo tu da loro).
Non devi buttare per forza tutto, anzi, puoi fare qualche scatolone (o bustona) in cui mettere ciò che vuoi regalare, cosa buttare. Ci sono persone che potrebbero avere più bisogno di te di quell’oggetto che non usi da anni? O che potrebbero godere di quel libro polveroso che ti riprometti di leggere da sempre? Forse se non lo hai letto ancora c’è un motivo che non è solo legato al tempo…
Piccoli cambiamenti, grandi movimenti!
Non è sempre possibile vivere la casa come idealmente desideriamo, ma certamente possiamo avvicinarci ai nostri sogni, alle nostre esigenze a piccoli passi, apportando piccoli cambiamenti. Non ti illudere che i cambiamenti siano sempre repentini, i cambiamenti di crescita avvengono passo dopo passo, i cambiamenti spirituali, di crescita personale non sono mai immediati, ma spesso legati a una forte motivazione, alla determinazione, al desiderio unito alla volontà. Se non lo hai letto ti consiglio questo libro che si chiama fattore 1% e che parla di come il cambiamento sia legato a piccoli gesti via via crescenti.
Il tema dello spazio e della casa legato alla creatività è un argomento di cui ti ho parlato spesso anche nei miei corsi e percorsi, perchè è uno dei limiti più grandi che ci imponiamo: non ho uno spazio creativo in cui sento di potermi esprimere? Allora non faccio nulla. Non faccio nulla di creativo, rimando, mi censuro, ergo: mi deprimo.
Quando invece lo spazio creativo è uno spazio, alla fine dei conti, dentro di noi.
…ancora una volta: la tua casa è il tuo corpo.
Nel tuo corpo, dentro di te, alberga la creatività.
La creatività è uno spazio di coraggio. E’ uno spazio che sgomita per essere ascoltato.
Il tempo per molti di noi sembra non esserci… Ma se provia a trovarlo e ritrovarlo puoi usalo per abbracciare il tuo spazio creativo che sta proprio lì dentro di te. Regalati un corso a distanza (ce ne sono tantissimi a piccoli prezzi o gratuiti), dedicati alla creatività, perché penso sia un primo passo per amarsi.
Qualche spunto creativo sulla tua casa-corpo
Osserva le immagini qui sotto e prova a fare questa meditazione poi rispondi a queste domande, se vuoi:
Dov’è la tua casa?
Cos’è per te casa?
Cosa ti fa sentire a casa?
Com’è stare nel tuo corpo?
Com’è il tuo corpo? Riesci ad ascoltarlo, sentirlo, amarlo?
Dove trovi il bello nella tua casa?
Dove trovi il bello nel tuo corpo?
Adesso colora questi due corpi. Crea un collage per renderli belli con oggetti che senti positivi (fiori, colori, ecc…). Puoi ritagliare o strappare immagini da riviste, oppure cercando sul web delle immagini.
Qui trovi immagini non coperte da copyright.
Se in questo periodo sei in un luogo che “non senti casa”, cerca di tenere con te un oggetto significativo, ripeti un gesto che ti tranquillizza, che ti riporti al tuo “essere casa dentro di te”.
Calma l’agitazione. Amati forte. Crea. Ascoltati.
Lo so, possono sembrare frasi fatte o semplificazioni, ma se vuoi prova a farle risuonare dentro di te, a digerirle.
Se senti che queste piccole indicazioni non ti sono sufficienti chiedi il sostegno di uno specialista. Investire in percorsi psicologici è un gesto di cura spesso tanto sottovalutato quanto importante.
Cos’altro puoi fare con la tua casa-corpo?
- Curala, ascoltala, dedicagli attenzione.
- Ricordati chi sei, ricorda che prima di tutto la tua casa è il tuo corpo, questa è la tua essenza.
- Ripetilo dentro di te, scrivilo su un foglio, appendilo in un punto in cui puoi vederlo.
Rinascere Disobbedienti è una lettera che arriva nella tua casella di posta.
Un invito a praticare piccole disobbedienze quotidiane verso:
- ciò che ci allontana da noi stessi
- le narrazioni che ci vogliono sempre impeccabili, uguali
Qui condivido riflessioni, storytelling e pratiche di creatività espressiva. Non è uno spazio di sfogo, ma di ricerca.
Un luogo dove le esperienze personali diventano domande, e le domande possono aprire nuove possibilità.
Non condivido risposte, ma il percorso con cui provo a costruirle.
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