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Spiritualità e razionalità nel lavoro

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Per il mese di settembre, per la mia rubrica Il mio collage a colori sul blog di Sogno solo a Colori mi sono ispirata al color terra ed ho creato una carta SoulCollage® che mi ha guidata nel raccontarti cosa sono per me spiritualità e razionalità e come possa essere utile integrarle nel tuo lavoro.

Jung, psichiatra svizzero, sosteneva che la nostra personalità fosse caratterizzata da quattro funzioni psicologicamente fondamentali: il pensiero, il sentimento, la sensazione e l’intuizione.

Ognuna di queste funzioni ci consentirebbe di adattarci al mondo e alla vita:

  • il pensiero utilizza dei processi logici;
  • il sentimento utilizza dei giudizi di valore;
  • la sensazione percepisce i fatti;
  • l’intuizione percepisce le possibilità presenti dietro i fatti.

Nel processo di individuazione, e quindi anche nella ricerca della propria completezza, è necessario approfondire ciascuna di queste funzioni, per quanto una o due saranno più predominanti rispetto alle altre. Ed è proprio qui, secondo me che sta la sfida: se sono una persona dominata principalmente dal pensiero e dal sentimento, come potrò dialogare con le mie altre due funzioni?

Se vuoi divertirti a fare due test legati a questa teoria puoi andare qui e qui.

Nella nostra vita (sia intima che lavorativa), è necessario un equilibrio fra spiritualità e razionalità. Se si è troppo pendenti verso l’uno o l’altro si rischia di essere in disequilibrio, non trovi?

Negli ultimi anni per noi occidentali si è espansa la voglia e la necessità di cercare un contatto spirituale con noi stessi. Complice il malessere, il disagio psico-corporeo, tante persone sono andate alla ricerca dei più vari approcci olistici e spirituali. Ciò ha avuto i suoi benefici da un lato (aprirsi al mondo che non conosco), ma purtroppo ha anche generato una grande confusione collettiva.

In particolare quello che ho riscontrato spesso nel mio lavoro è la credenza che fare un percorso spirituale equivalga a fare un percorso psicologico. Purtroppo non è così, perché lavorare sul proprio lato spirituale non equivale a lavorare sulle relazioni che ho con gli altri. Sono due strade diverse che si incrociano, si, ma differenziandosi.

Se ti interessa approfondire questo argomento ti consiglio questo interessante libro:

Spiritual bypassing

La femminilità e la cura per il tuo biz

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