Business e Creatività

Femminilità e cura nel tuo biz

La femminilità e la cura per il tuo biz
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Come la femminilità e la cura per te stessa possono influire sul tuo lavoro?

Ispirandomi al color lavanda inizio la mia collaborazione con il bellissimo progetto Sogno solo a Colori ideato da Michela Bellomo. Inizio con un articolo che parla della femminilità e la cura per il tuo biz. Qui di seguito un abstract.

Se segui alcune coach sul web avrai notato che sempre più spesso (per fortuna) si parla questo argomento. Purtroppo spesso sottovalutiamo l’aspetto della cura che invece, specialmente nella libera professione, è molto importante.

Anche tu sei una di quelle che lascia la cura nel tempo libero, ma che puntualmente per imprevisti fuori programma ti ritrovi a saltare cure su cure di settimana in settimana?

In verità cura e organizzazione vanno a braccetto. Perché se tu non programmi i tuoi momenti di cura, non li inserisci nella tua agenda, può capitare, che puntualmente saltino e saltino fino a diventare acrobati impazziti.

Ma facciamo un passo indietro… Che cos’è la cura, o meglio: cosa si intende per cura? La cura è tutto ciò che ti fa entrare in contatto con il tuo corpo, non si tratta solo della cura estetica (andare dal parrucchiere, farsi le unghie o un percorso spa), ma il senso di cura è molto personale e più ampio di quanto si possa immaginare.

La cura passa dai piccoli gesti e dalle cose semplici. La cura è un rituale. La cura è vitale per rimanere noi stesse, per proteggerci.

Ti faccio un esempio pratico parlandoti di me.

Per raggiungere importanti obiettivi nella mia vita ho fatto queste piccole operazioni di cura che mi hanno aiutata ad arrivare, passo dopo passo a raggiungere grandi obiettivi (come per es. laurearmi a 40 anni con un lavoro, un marito e una bambina di 3 anni):

Ti elenco i piccoli gesti che mi hanno aiutata a raggiungere grandi obiettivi senza scoraggiarmi:

  1. dividere il grande obiettivo in tanti piccoli step. (Per es. preparare un esamone all’università con larghissimo anticipo, dividerlo in piccoli step come poche pagine al giorno);
  2. trovare un rituale per rilassarmi ogni giorno (a me piacciono incensi, candele, ma ho bisogno vitale di movimento e di creare qualcosa, un piccolo disegno, un mandala, un collage);
  3. circondarmi di persone che mi apprezzano e mi sostengono;
  4. ricordarmi il PERCHÈ dell’obiettivo, anche nei momenti di maggior scoramento, ho sempre cercato di rifarmi al perchè ho fatto quella scelta e il motivo ha sempre retto;
  5. chiedere aiuto. Quando mi sono resa conto che da sola non riuscivo ho chiesto aiuto. Non mi riferisco all’aiuto materiale o fisico, ma: sul lato amicizia un sostegno con una confidenza, una parola; sul lato professionale: supervisioni, consulenze o percorsi di psicoterapia.

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